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Corrosione galvanica: cause, rischi strutturali e come prevenirla

  • Immagine del redattore: Tiziano Menconi | Consulente Marittimo
    Tiziano Menconi | Consulente Marittimo
  • 20 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

L’alluminio è un materiale sempre più diffuso nel settore nautico grazie alla sua leggerezza, resistenza meccanica e ottimo rapporto peso/robustezza. È ampiamente utilizzato per scafi, sovrastrutture e componenti strutturali, soprattutto in imbarcazioni da lavoro, explorer yacht e unità ad alte prestazioni. Tuttavia, uno dei principali nemici dell’alluminio in ambiente marino è la corrosione galvanica, una problematica spesso sottovalutata ma potenzialmente devastante se non correttamente gestita.

In questo articolo analizziamo cause, rischi e strategie di prevenzione della corrosione galvanica nelle barche in alluminio, con un approccio tecnico ma pratico.

Cos’è la corrosione galvanica

La corrosione galvanica è un fenomeno elettrochimico che si verifica quando due metalli diversi entrano in contatto elettrico tra loro in presenza di un elettrolita, come l’acqua di mare. In questa condizione si crea una vera e propria pila galvanica: il metallo meno nobile (anodo) si corrode, mentre quello più nobile (catodo) resta protetto.

Nel contesto nautico, l’acqua salata è un elettrolita estremamente efficiente, rendendo il fenomeno particolarmente aggressivo.

L’alluminio, pur formando naturalmente uno strato protettivo di ossido, diventa fortemente vulnerabile quando accoppiato con metalli più nobili come:

  • acciaio inox

  • bronzo

  • rame

  • ottone

Perché l’alluminio è così esposto in ambiente marino

Dal punto di vista della serie galvanica, l’alluminio si colloca tra i metalli meno nobili utilizzati in nautica. Questo significa che, quando viene messo in contatto elettrico con altri materiali metallici, tende quasi sempre a comportarsi da anodo sacrificale, subendo corrosione.

Le situazioni tipiche a bordo includono:

  • bulloneria in acciaio inox su strutture in alluminio

  • assi, eliche o prese a mare in bronzo

  • passerelle, scalette o accessori metallici non isolati

  • collegamenti elettrici mal progettati

Anche un semplice contatto indiretto, mediato dall’acqua o da un cablaggio elettrico, può innescare il processo corrosivo.

I principali rischi per una barca in alluminio

La corrosione galvanica non è solo un problema estetico. I suoi effetti possono essere strutturali e funzionali, con conseguenze importanti in termini di sicurezza e costi.

1. Perdita di materiale

L’alluminio può corrodersi rapidamente formando pitting (piccole cavità profonde), difficili da individuare a occhio nudo ma molto pericolose dal punto di vista strutturale.

2. Indebolimento strutturale

Nel tempo, la corrosione può compromettere:

  • spessori di scafo

  • saldature

  • punti di fissaggio

  • paratie e strutture portanti

3. Infiltrazioni e danni secondari

La corrosione localizzata può portare a micro-perforazioni, con conseguenti infiltrazioni d’acqua, corrosione interna e danni agli impianti.

4. Costi di riparazione elevati

Intervenire su una struttura in alluminio corrotta richiede lavorazioni specialistiche (saldatura, sostituzione pannelli, trattamenti superficiali), con costi spesso superiori alla prevenzione.

Le cause più comuni a bordo

La corrosione galvanica sulle barche in alluminio è spesso il risultato di errori progettuali o manutentivi, tra cui:

  • utilizzo di metalli incompatibili senza isolamento

  • assenza o cattiva gestione degli anodi sacrificali

  • collegamenti di massa non corretti

  • impianti elettrici con dispersioni

  • verniciature danneggiate o incomplete

  • accumulo di umidità in zone chiuse

È importante sottolineare che anche una barca nuova può essere a rischio se la progettazione non tiene conto di questi aspetti.

Strategie efficaci di prevenzione

La buona notizia è che la corrosione galvanica può essere prevenuta e controllata con un approccio corretto, già in fase di progettazione e poi nella manutenzione ordinaria.

1. Isolamento elettrico dei metalli

Tutti i componenti in metallo diverso dall’alluminio devono essere elettricamente isolati, utilizzando:

  • boccole e rondelle isolanti

  • guarnizioni in materiale plastico

  • sigillanti specifici

2. Uso corretto degli anodi sacrificali

Gli anodi (solitamente in zinco, alluminio o magnesio) devono:

  • essere compatibili con lo scafo in alluminio

  • avere dimensioni adeguate

  • essere controllati e sostituiti regolarmente

Un anodo inefficiente rende lo scafo il vero “sacrificio” della pila galvanica.

3. Verniciatura e trattamenti protettivi

Un corretto ciclo di verniciatura per alluminio marino comprende:

  • primer epossidici specifici

  • isolamento totale dell’alluminio dall’acqua

  • attenzione particolare a spigoli, saldature e giunzioni

Anche piccoli graffi possono diventare punti di innesco della corrosione.

4. Controllo dell’impianto elettrico

Le correnti vaganti possono accelerare drasticamente la corrosione. È fondamentale:

  • verificare le masse

  • controllare dispersioni

  • mantenere l’impianto in perfetta efficienza

Conclusione

La corrosione galvanica rappresenta una delle criticità più importanti dell’alluminio nautico, ma non è un limite del materiale in sé. È piuttosto il risultato di scelte progettuali sbagliate, materiali incompatibili o manutenzione insufficiente.

Con una progettazione consapevole, materiali corretti e controlli regolari, l’alluminio può garantire durabilità, sicurezza e prestazioni eccellenti anche in ambiente marino estremo. La prevenzione, in questo caso, non è solo una buona pratica: è un investimento fondamentale nella vita dell’imbarcazione.

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